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Progetto Pentolaccia casamassimese: clamorosamente bocciato. Il Presidente della Pro Loco Antonio Pastore lo sa?

Archiviata la Pentolaccia casamassimese, edizione  41, iniziano i ringraziamenti che, caduti anch’essi da quel pentolone a 5 metri di altezza, tutti raccolgono ed elargiscono a piene mani. Ed anche il presidente della Pro Loco Casamassima, Antonio Pastore, ringrazia le Istituzioni, le Scuole, le tante Associazioni, i Servizi d’Ordine, gli Sponsor, gli Editoriali e i Social, i Tecnici e i tantissimi Soci e Amici che si sono prodigati e messi a disposizione per l’organizzazione e la riuscita di una manifestazione che richiede tanta sinergia e collaborazione.

Difficile sarebbe però, mettere insieme quali i dati, riferiti al pubblico che ha assistito, partecipando all’evento. Si sparano da più parti numeri da capogiro ed un’affluenza di forestieri (nel gergo tribale quelli che al paesello non risiedono) senza uguali. Chiederemmo alla Questura, se ci fosse, di certificare i dati.

Ma la Pentolaccia appena conclusasi, anche tempo fa, ci aveva tenuti impegnati.

Luglio volgeva al termine e Cessa governava con la giunta tecnica quando scrivemmo su quel Bando di Avviso Pubblico della Regione Puglia per il triennio 2017-2019 indetto per sostenere  iniziative progettuali che promuovendo la cultura, come componente fondamentale del territorio e della cultura stessa, fattore di sviluppo economico e sociale, in accordo con le linee di programmazione regionale, nazionale e comunitaria, al fine di favorire il rapporto tra tradizione ed innovazione nella valorizzazione delle identità e del patrimonio culturale, storico, artistico, performativo, figurativo, letterario, antropologico, sia materiale che immateriale rivolto ad associazioni o enti, per formalizzare un progetto da presentare finanziato dalla Regione.

Il Comune, in ATS con l’Associazione Pro Loco Casamassima e la Fondazione Monsignor Sante Montanaro di Casamassima, vara il progetto a valenza  triennale finalizzato alla  valorizzazione della “Pentolaccia Casamassimese – un Carnevale nel Paese Azzurro delle meraviglie”.

Il progetto aveva un costo complessivo, per cui si richiedeva il sostegno regionale, di € 181.974.

Di questi, € 105.533,28 sarebbero stati a carico della Regione, € 61.444,72 a carico del Comune e € 15.000,00  a carico di Aziende locali private attraverso sponsorizzazioni.

Fra le figure interessate alla realizzazione del progetto, figuravano l’architetto Antonio Pastore, Presidente della Pro Loco, quale responsabile della direzione organizzativa-gestionale; Luna Carmen Pastore come responsabile organizzatrice; Luisa Valenzano (a sua insaputa) come direttrice artistica e Marilena Rodi con esperienza pluriennale in organizzazione di eventi culturali con particolare riferimento a mostre, presentazioni libri e organizzazione concorsi e premi e lavoratrice presso la Fondazione Monsignor Sante Montanaro come responsabile organizzativo/artistico delle attività svolte dalla Fondazione.

Nonostante si trattasse di un progetto carnevalesco, sembra che nessuna delle varie associazioni di cartapestai casamassimesi sapessero del Bando e del progetto presentato in Regione.

Anche La Gazzetta del Mezzogiorno si occupò della faccenda.

Nel frattempo l’estate è finita e come al solito, in piena Quaresima, la Pentolaccia si è tenuta, senza che siano mancati i sovvenzionamenti pubblici comunali sempre molto cospicui. Domenica 18 febbraio, durante la serata finale, il Presidente della Pro Loco, Antonio Pastore, riconoscendo i grandi meriti (?) delle associazioni nostrane per mostrare la faccia migliore di Casamassima, passando dalla stessa Pro Loco, fra le prime dieci d’Italia, ricorda a tutti di aver partecipato a quel Bando Regionale, ma dimentica di dire quali siano state le risultanze.

Risultanze già note dal 26 gennaio scorso e pubblicate sul sito della Regione Puglia.

Fra i 131 progetti presentati, quello della Pro Loco Casamassima in ATS con il Comune e la Fondazione Don Sante Montanaro, giunge al 117° posto raccogliendo solo 10 punti; (4 punti per la capacità di networching e 6 punti per la sostenibilità economica).

Il progetto che tanto clamore suscitò, è riuscito nell’impresa, nonostante vi fossero enormi competenze, come si leggeva nella stesura del progetto definitivo, proprio su un punto, ma non il solo, tanto enfatizzato in questi giorni a non convincere nessuno. Con quello zero sulla ricaduta promozionale territoriale accompagnato dall’altro zero sull’innovazione per finire con un altro zero sulla qualità del progetto, la commissione regionale boccia sonoramente e clamorosamente senza appello quanto, anche grazie alla Pro Loco, fu proposto ai vertici regionali.

Quando alla Pentolaccia sfilano, anziché i carri allegorici, la boriosità, la prosopopea, la supponenza, la tronfiezza, questi sono i risultati.

Ma non demordiamo e chiediamo per l’ennesima volta, che l’Associazione principe di Casamassima, la Pro Loco, pubblichi con la stessa tempestività che ha accompagnato i ringraziamenti, le foto ed i filmati, anche un resoconto dettagliato delle spese sostenute con quei denari pubblici che se non ci fossero stati altro che Pentolaccia avrebbe visto Casamassima.

 

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