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Ma quale Progetto per Casamassima?

Quanti erano quelli che a vario titolo non fossero direttamente collegati a quella lista civica denominata Progetto Casamassima che giovedì 15 marzo ha fatto il suo debutto al paesello, è difficile dirlo, ma l’impressione netta che abbiamo avuto è stata quella che fosse solo una minoranza sparuta quella interessata a conoscerne gli scopi.

La presentazione, iniziata con mezz’ora di ritardo, scarsa e priva di contenuti apprezzabili e degni di nota, ha illustrato progetti (?) che non sappiamo al momento quali effetti avranno su un elettorato stanco e ormai disilluso di una politica brava, e forse neanche tanto, solo ad auto compiacersi ed auto incensarsi trovando negli altri, il nemico da abbattere.

E così nel giro di pochi giorni siamo passati dalla bellezza alla felicità, entrambi concetti degni di nota, ma privi di contenuto.

Sul palco, accanto al candidato sindaco, Maria Carmela Pastore, presidentessa del movimento civico, Sabrina Oratore, segretaria politico e Pierfrancesco Fais. A parte i discorsetti degli oratori, pensiamo imparati a memoria e senza humus, comprese le lezioncine sulla polis, quello che ha tratto maggiormente la nostra attenzione è stata la presenza del cittadino Pierfrancesco Fais che avevamo conosciuto come uno dei referenti di punta di quel Comitato Tari Equa che non molto tempo fa aveva illustrato, sullo stesso palco delle Officine UFO, i motivi di quel ricorso al TAR Puglia in riferimento alle tariffe Tari applicate dal Comune di Casamassima. Ricordiamo di quell’incontro i giuramenti e le rassicurazioni in merito alla costituzione di quel Comitato aperto a tutti i cittadini, che mai sarebbe divenuto un movimento politico e che anzi la politica sarebbe stata tenuta a debita distanza proprio perché intendeva salvaguardare i diritti di tutti al di là dei convincimenti di ognuno. Anche Giacomo Nanna, presidente di quel comitato spontaneo, si volle allontanare da quel Comitato in quanto il suo impegno politico all’interno dell’UDC non portasse a facili infrantendimenti di sorta.

Cosa sia cambiato da quella assise pubblica e da quei buoni propositi ad oggi, non è dato sapere.

E così, Lorenzo Ronghi, Carabiniere da un trentennio,  dopo varie vicissitudini che lo hanno visto anche cambiare il nome al suo movimento civico, diventa ufficialmente uno dei candidati sindaci che si contenderà il posto con gli altri che impareremo a conoscere in questa lunga e difficile e tediosa e noiosa campagna elettorale.

Ma non è nuovo alla politica il Ronghi candidato sindaco.

 

Lo ricordiamo impegnato nella campagna elettorale del 2015, allorquando si presentò come consigliere nella lista dell’UDC con Giacomo Nanna candidato sindaco in cui le sole 36 preferenze raccolte non gli consentirono di ambire alla carica di consigliere.

Sarà più fortunato stavolta?

Nelle urne la risposta.

 

 

 

 

 

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