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Referendum Costituzionale_1

Sarebbe difficile dimostrare che a Casamassima il voto referendario di ieri non sia anche strettamente collegato a quanto il paesello a sud est stia vivendo con la guida del sindaco PD Vito Cessa, anch’esso promotore della pessima riforma costituzionale così ampiamente bocciata dai cittadini.

Al segretario cittadino del PD, il giovane che avanza che rottama e che è così plebiscitariamente rottamato, non resterebbe che intraprendere l’unica strada possibile, che, vista anche la debacle dell’amministrazione cittadina, sarebbe quella che lo vedrebbe incamminarsi per la strada di Montesilvano e dei suoi arrosticini di pecora. Bizzoco dovrà pagare quell’indecisione che lo ha visto passare da Civati a Renzi e al Cessa pur di continuare ad occupare quella seggiolina che lo vedeva assente dalla sede del PD cittadino e solo pronto a pontificare il nulla cosmico dei suoi interventi.

Vedremo quali le decisioni che il Bizzoco sarà costretto a prendere.

Anche il renziano per eccellenza che risponde al nome di Rocco Bagalà, dovrà spiegare ai suoi elettori se sarà possibile continuare a sostenere un governo arrogante e con così stretti legami con i “poteri forti” che oggi sono stati sonoramente sconfitti.

La giornata che si appresta a vivere il PD casamassimese sarà sicuramente difficile. A Cessa vorremmo solo ricordare le parole che anche Renzi ha ricordato stanotte e che dovrebbero rappresentare quello che ha predicato per anni quando ha vestito i panni del boy scout: “Lascia un mondo migliore rispetto a quello che hai trovato”, e visto che sei riuscito solo a peggiorarlo, il mondo, torna a casa e rimani lì per sempre.

In ultimo, ma non ultimo per importanza, penso che le cittadine e i cittadini di Casamassima abbiano dimostrato solo ed unicamente che un “governo di salute pubblica” cittadino è auspicabile e non più rimandabile.

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