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Restate a casa, restate a casa, tranne al sabato.

Per me, che si parli di psicologo o di schizofrenico, di maniaco o di psichiatra è la medesima cosa: sono tanti i ruoli, all’interno di un manicomio, che non si sa più chi è il sano o il malato.”  (Franco Basaglia)

I cittadini dovranno abituarsi, loro malgrado, non solo al Covid-19 che per non mietere vittime costringe tutti a casa, ma anche e sopratutto alla “schizofrenia politica” delle dichiarazioni e dei comportamenti che lasciano basiti.

I fatti, tanto per cambiare, riguardano ancora il mercato settimanale del sabato che si tiene a Casamassima.

Ricorderete senz’altro le dichiarazioni del sindaco Giuseppe Nitti ribadite anche a La Gazzetta del Mezzogiorno del 15 marzo scorso proprio in riferimento a quel mercato del sabato che tanto ha fatto e fa discutere, al paesello: «la scelta del governo non la condivido ma sono un uomo delle istituzioni, c’è una norma e devo rispettarla».

E quindi, da uomo delle istituzioni, continua a permettere che si tenga il mercato del sabato, che più volte abbiamo ribadito, anche se perfettamente organizzato, diventa occasione per moltissimi di lasciare la propria abitazione per quell’ora di libera uscita legalizzata.

Dove va lei? Al mercato.

E forte di questa disposizione del governo, che non condivide, il sindaco organizza anche un altro mercato, questa volta pomeridiano e solidale, come quello di sabato scorso, e che per fortuna non si sa ancora per quale ragione, ma che appare evidente, viene annullato.

In questi giorni un altra disposizione del governo, una circolare ministeriale, che il sindaco Giuseppe Nitti non condivide, così come comunicato durante una diretta su Facebook, e che chiarisce le modalità per la passeggiata dei figli minori intorno all’abitazione, è al centro della polemica.

Il sindaco, nonostante dica di essere un uomo delle istituzioni rispettoso quindi di tutto quello che viene stabilito e regolato a livello nazionale dal governo e dai suoi organi, con veemenza si schiera contro questa decisione invitando più volte i cittadini genitori di non servirsi di questa possibilità in quanto l’unica garanzia per non contrarre il virus è quella di rimanere a casa. E lui lo consiglia da padre di famiglia.

A questo proposito non sappiamo se qualche genitore, servendosi di questo escamotage, decida, vista la vicinanza dell’abitazione al mercato settimanale del sabato, di portarsi mano nella mano anche il piccolo o la piccola figlia per quell’ora di aria che neanche ai carcerati si nega.

Come mai l’uomo delle istituzioni al servizio di esse, nonostante sia innegabile che l’uscita autorizzata del mercato del sabato offre, la conceda senza battere ciglio mentre contesta, consigliando tutti a non rispettarla, un altra disposizione che consente e permette la passeggiata con i piccoli in solitaria con il genitore?

Ma è possibile che solo l’uscita del bambino potrebbe diventare causa del contagio del nonno di 80 anni mentre quella per il mercato no?

A chi credere?

All’uomo delle istituzioni del mercato o all’uomo contestatore della passeggiata?

O a nessuno dei due?

Chi è in grado di far chiarezza?

Intanto fa capolino anche l’invito perentorio del ministero che obbliga alla chiusura dei cimiteri.

L’ultimo aggiornamento del sindaco, per il momento, parla di 5 contagiati.

Abbiamo scritto di mercato settimanale anche qui:

Il mercato al tempo del coronavirus

Casamassima: il sabato (sanificato) della libera uscita

Casamassima: ancora due mercati, anzi uno. 5 o 6 i positivi?

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