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Sembra non essere d’accordo Cessa …….

Sembra non essere d’accordo Cessa con quanto scrivono Dario Ginefra e Alberto Losacco, esponenti di spicco del PD non solo regionale, a proposito della scelta che lo ha portato ad estromettere dalla giunta i 3 assessori del PD.

E vuole puntualizzare, il sindaco, e noi con lui.

Vuole ribadire la sua falsa appartenenza politica al PD, il Cessa sindaco, ma al tempo stesso dimentica di dire che ha fortemente voluto che si formasse una lista che portando il suo nome, potesse dargli la possibilità di candidare suoi uomini e donne, suoi amici e amiche, al fine di tentare di estromettere quelli che erano i candidati naturali del Partito Democratico, che lui in minuscolo scrive, al fine di assicurarsi un appoggio extra partito per poter incidere con il suo personale partito di convenienza, che oggi possiamo definire, “cinismo politico”. E’ stata proprio la sua lista a tendere tutte le trappole mortali in cui è miseramente caduto soggiacendo alle “influenze” e “forme di ricatto” più o meno palesi mentre gli assessori PD tentavano di tirarlo fuori dalle sabbie mobili in cui si è sempre cacciato. E la Lioce, con scarso peso elettorale insieme al Cristofaro, hanno rappresentato il primo peccato originale del sindaco che lo ha portato dove sappiamo. Anche la Verna e Fortunato hanno fatto parte di quella lista di amici, come il Cristantielli, superstite suo malgrado e quel Rubino e Guerra che con Bellomo oggi richiedono visibilità.

Solo quella possono avere.

E’ stata la lista degli amici che non ha più nutrito un briciolo di fiducia in lui e che sbattendo la porta, riconoscendo i limiti di un’amicizia ipocrita e fatta di chiacchiere, ha messo in risalto le peculiarità del politico Cessa che oggi pontifica sul niente.

Per non parlare dell’affronto al Nitti entrato papa ed uscito cardinale che dal primo giorno con la guerra personale alla Ferri e al sindaco che gli impegni non sa mantenere, ha, con le arringhe di facciata, pugnalato prima la maggioranza e poi la minoranza.

Ma lui, il sindaco, non sente il bisogno di ringraziare come dovrebbe il PD e i voti che il Palmieri, il Bagalà e la Spinelli gli hanno portato per farlo sedere sullo scranno più alto e che gli ha consentito di scaricare le responsabilità della sua assoluta non predisposizione al “comando” e alla “coesione” che solo sue sono e di nessun altro. Servendosi impunemente dei tre ha mascherato la sua insipienza e la sua sola massima aspirazione che è stata ed è solo quella di indossare una fascia sbiadita al contrario. E nonostante riconosca che è nato un rapporto amicale, finto, con i 3 assessori PD e riconoscendo che solo lui li aveva scelti senza imposizione alcuna, sembra che le sue parole nascondano altre verità non ancora svelate e che sembrerebbero dire che forse ha sbagliato quella scelta che non gli ha permesso di “volare alto” ma a “bassa quota”, ma comunque a una quota che gli ha permesso di togliersi il carico delle immani responsabilità che lo inchiodano suo malgrado. E come volesse scaricare ora sul PD le responsabilità della sua scelta sciagurata che lo ha visto nominare “assessori tecnici” non imposti da nessuno, non concordati con nessuno ma della cui indipendenza politica partitica familiare nessuno sembra credere.

«… ho tenuto conto delle indicazioni pervenute da tutte le forze politiche che si sono sedute con me al tavolo di confronto e cioè il Partito Democratico, la consigliera Zizzo e le liste Libera Casamassima, Vito Cessa per Casamassima, CivicaMente, Rinascita per Casamassima»,

aggiunge il Cessa sulla propria pagina, facendo credere che ancora una volta è stato il PD ad indicargli la strada da percorrere negando l’esistenza di un documento del PD locale che sottolineava la propria volontà di lasciare al sindaco libertà di scelta senza indicazioni di sorta.

Scaricandolo alle sue attribuzioni.

Vuol far credere sia stato il PD a decretare la morte dei suoi esponenti in giunta solo per il gusto di vederlo ancora ad inaugurare l’inutile esistenza del suo mandato di questo anno e mezzo di guai, disagi e mancanza totale di programmazione.

Incredibile il Cessa sindaco.

Certo, gli accordi, quelli si crediamo veri, con la Zizzo, prendi voti dal PD e poi fuggi col bottino, o quelli con i Nitti e la Ferri e il Rubino & Guerra, voleva mascherare il sindaco, condannando irresponsabilmente un PD facendolo credere figlicidia.

Ed anche questa affermazione cozza irrimediabilmente con quello che crediamo abbia animato il sindaco “per tutte le stagioni” che non ha voluto esternare pubblicamente la propria volontà di prendere le distanze dal PD pur di continuare ad essere chiamato «sindaco».

«Ma il cambio di passo si è reso necessario dopo un’attenta e profonda fase di confronto. Il nuovo esecutivo, pur nel segno della discontinuità rispetto alla sua composizione, dovrà portare avanti anche l’operato della giunta precedente: basti pensare ai programmi di riqualificazione delle periferie, al bilancio partecipativo, ai progetti legati a Monacelle, alla videosorveglianza, al centro storico, al rifacimento del manto stradale di corso Vittorio Emanuele, alle numerose progettualità sul sociale, al centro aperto polivalente, al depuratore, al marketing territoriale, alla ristrutturazione delle scuole, solo per fare degli esempi»

E se tutto era previsto, se i progetti dovranno continuare nel solco tracciato dagli ex assessori che hai cacciato, caro il mio sindaco, per quale motivo parli di discontinuità con il passato, di cambiamento di rotta? Ma chi ti scrive i comunicati?

«Ho colto nella maggioranza la volontà di proseguire e di poter migliorare l’azione amministrativa, di poter rispondere meglio alle esigenze della cittadinanza»

Ma di quale maggioranza parla? Ma di quale cittadinanza scrive? Quella che ha preso in giro con il Cantiere? Con quella che ha illuso e a cui non è riuscito neanche a chiedere scusa per il problema acqua ancora non risolto? O per le scuole? O per le sue scelte rivelatesi una sciagura dietro l’altra? Parliamo dei rifiuti?

Il PD con la sua maggioranza relativa ha parlato già per bocca di esponenti quali Ginefra e Losacco e ci aspettiamo pure dichiarazioni di Antonacci, ed allora, di che parla?

Ha ragione: aspettiamo le esternazioni del capogruppo Manzari durante il Consiglio del 7, ma crede possano essere così fortemente dissimili da quelle già espresse?

Quale la sua maggioranza solo “paesana” che con atti puramente muscolari e che nulla hanno a che fare con la politica le permette ancora simili “schizofrenie politiche” al limite del paradosso?

Si convinca caro dott. Cessa: Lei è stato il peggior sindaco che il paesello a sud est abbia mai potuto avere.

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