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Senza il PD cosa farebbe Nitti?

Nonostante il PD di Casamassima non abbia fatto nulla per scrollarsi di dosso i gravi errori del recente passato per cui la storia politica del paesello chiede ancora giustizia, cavalcando l’autosufficienza che non gli ha voluto far riconoscere la cosiddetta società civile rimasta senza rappresentanza favorendo candidature non tutte all’altezza e non accettate dall’elettorato che hanno permesso a Nitti di indossare la fascia tricolore, dobbiamo riconoscere, contrariamente dai peones, che solo grazie al PD le cittadine e i cittadini di Casamassima sono riusciti a smuovere le reticenze del sindaco sul covid.

Tralasciando per il momento l’ordinanza del Nitti sindaco che apre scenari inimmaginabili degni di attenzione e approfondimento, riteniamo che l’attacco sconsiderato al PD a margine di quella diretta informativa sui casi covid al paesello, sia stata oltre che inopportuna e infantile, un clamoroso autogol che ha dato prova, scientifica e certificata, che senza il PD l’attuale portatore di fascia avrebbe potuto occupare le aule di tribunale e non lo scranno più alto dell’Aula consiliare.

Sentire in diretta il Nitti sindaco che parla di «strumentalizzazioni» da parte del PD che gli provocano prima «tenerezza» e poi «vergogna», farebbe smuovere le coscienze assopite di chiunque se si conoscesse il valore inestimabile dell’indignazione.

Ed allora ripercorriamole le tappe che hanno portato il Nitti sindaco ad annunciare urbi et orbi, finanche nelle chat dei genitori, grazie ai suoi caballeros, la sua diretta Facebook.

Durante il consiglio comunale del 25 febbraio scorso, Andrea Palmieri, consigliere del PD, attraverso una interrogazione chiedeva al sindaco di sapere quale fosse l’andamento dei contagi all’interno delle scuole. Il Nitti sindaco – clicca qui per leggere – attraverso alchimie a noi sconosciute non rispondeva eludendo completamente l’interrogativo invitando lo stesso Palmieri ad inoltrare le sue lamentele al Prefetto.

Il 26 febbraio, il giorno dopo del consiglio, Palmieri alle ore 20.49 pubblicava sul suo profilo Facebook il video integrale tratto dal consiglio comunale dell’intera interrogazione senza risposta del sindaco.

Ora state attenti agli orari di pubblicazione.

Il 2 marzo, alle ore 18.14, il PD Casamassima considerato l’aumento dei contagi in tutta la provincia, pubblicava sulla propria pagina l’invito rivolto a Nitti di pubblicare giornalmente, così come fanno altri comuni, i dati sul covid utilizzando la grafica utilizzata non solo dalla Regione Puglia ma anche da altri comuni.

Potremmo dirvi che anche noi, nel nostro piccolo avevamo già inoltrato simile richiesta al Nitti sindaco sempre il 2 marzo ma alle ore 18.01.

Sempre il 2 marzo, ma alle ore 18.16, quindi dopo che il PD aveva inoltrato la sua richiesta, il Nitti sindaco, in un post scritto in fretta e furia come si evince anche dalle correzioni postume, riconoscendo l’aumento dei casi certificati di covid riporta i numeri:

118 positivi e 99 in quarantena fiduciaria.

L’orario di pubblicazione del Nitti sindaco potrebbe avvalorare l’ipotesi che una risposta quasi immedita fosse necessaria per allontanare da se sospetti di cattiva o mancata comunicazione di dati così importanti per la cittadinanza tutta venuti in luce anche attraverso l’interrogazione di Palmieri in consiglio comunale.

Ma se le ipotesi rimangono tali gli orari sono un dato oggettivo.

In quello stesso messaggio annunciava ordinanze restrittive.

Arriviamo alle ore 20.06 del 3 marzo in cui il Nitti sindaco comincia la sua diretta.

A parte il constatare che nel giro di 24 ore i contagiati da 118 passano a 134 e che quelli in quarantena passano da 99 a 189, il Nitti sindaco, contrariamente all’atteggiamento avuto in consiglio comunale, sforna numeri su numeri addirittura spingendosi a fornire la fascia di età dei contagiati. Incredibile. Riesce a fornire numeri su numeri e qualche giorno prima aveva sostenuto che questi dati erano a lui ignoti e che bisognava chiedere ai dirigenti scolastici, alla ASL oppure scomnodare il Prefetto per sapere quelli riferiti alle scuole…

E quindi, avviandosi alla conclusione, comincia con il suo solito standard seguito anche in consiglio comunale: polemizza con il PD, invitandolo alla vergogna.

Considerato che il PD di Casamassima debba avere altri motivi per vergognarsi ma non certo questo perché solo attraverso la sua perseveranza i cittadini di Casamassima tutti, compresi i peones e i caballeros, sono riusciti a carpire il segreto sull’andamento del contagio su tutto il territorio comunale, sarebbe interessante chiedere alla ASL competente, al Prefetto e ai dirigenti scolastici quando hanno comunicato i dati sul contagio o quando questi sono stati richiesti dall’autorità sanitaria locale casamassimese.

Così per gioco, così per chiarezza.

P.S.

Comunque a noi il sindaco che si è giocata l’ultima chance per avere qualche interlocutore sia in Città Metropolita (Antonio Decaro) che in Regione (Michele Emilano), ci fa tenerezza.

E a voi?

Grazie, vi vogliamo bene.

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