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Separati in casa: PD e Liberi e Uguali in campagna elettorale.

Pomeriggio, con strascico serale impegnativo quello di lunedì.

Alle 17 era previsto l’incontro con Michele Emiliano, governatore della Puglia, in forza al PD, con i candidati Ubaldo Pagano, alla Camera e Fabiano Amati al Senato ed a seguire, come in un vecchio film, fumata una sigaretta in tutta fretta durante l’intervallo, alle 18.30 alle Officine UFO Liberi e Uguali con Anna Maria Candela e Vito Antonacci candidati alla Camera.

Per il PD presenti i soliti volti noti della politica del paesello con una massiccia presenza di forestieri che occupavano quelle seggiole rosse di quella sala, la Imperial, dal nome antico e fortemente significativo. Il lungo e quasi noioso discorsetto di Amati, quasi 50 minuti, da preludio a quell’applauso stanco ed irreverente per l’arrivo di Emiliano in sala  cui seguivano le parole di Pagano.

Niente di nuovo sul fronte, potremmo dire.

 

Le solite promesse che si affacciano in tutte le campagne elettorali che si rispettino, le solite frecciatine ai 5 Stelle, al centrodestra berlusconiano passando da quelle nei confronti di quelli che hanno abbandonato il partito per approdare a Liberi e Uguali.

Ma è Emiliano che affonda sul suo partito, il PD nazionale, che qui in Puglia, lo dimostrano i candidati di Camera e Senato, è diventato il suo di partito. Non vi sarà sfuggito certamente quanto successe in quella direzione nazionale abbandonata dal governatore pugliese, allorquando i nomi suggeriti da Michelone ebbero spazio solo nel suo feudo pugliese suscitando le ire di varie federazioni provinciali sfociate con l’occupazione di quella di Taranto. I renziani, fra cui il segretario del PD casamassimese, certamente poco avranno gradito, ma che vuoi fare, è la politica.

 

Decisamente più interessante l’incontro con Liberi e Uguali sulla scuola. I numerosi tagli prodotti dalla Gelmini, Ministra dell’istruzione di berlusconiana memoria, attuati da quel Tremonti all’Economia che sosteneva con l’istruzione non si mangia, mai rivisti dai governi tecnici o di cosiddetto centrosinistra a guida PD, hanno portato allo sfascio quasi completo non solo delle strutture scolastiche, ma anche ad un livello decisamente non sufficiente dell’insegnamento. Basta guardare quanto avviene nelle scuole del paesello per accorgersene, del resto.

Anche qui i soliti noti hanno occupato le seggiole, questa volta blu, delle Officine UFO.

Perché mai si continui a fare campagna elettorale al chiuso è un mistero. Si è persa e si va perdendo nel tempo, l’abitudine del semplice contatto con la gente, con le persone, coi i cittadini, dai palchi, dalle piazze, preferendo le quattro mura sicure per tenere lontani quelli che poi il voto ti dovranno dare.

 

Che noia.

A proposito, i due in copertina, sono gli inseparabili riusciti nella mission impossibile di sopravvivere al lunedì politicante.

 

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