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Sindaco Nitti, noi siamo convinti. E tu?

Oggi la notizia da locale è diventata nazionale, facendo tornare con forza quello che da tempo andiamo sostenendo e che coinvolge tutta l’amministrazione comunale di Casamassima con a capo il sindaco Giuseppe Nitti che ha fatto dell’incoerenza la sua bandiera.

E ci volevano le parole del referente politico della Lega Nord di Gioia del Colle per ravvivare quel focolaio che quieto continua a sprigionare i suoi malsani fumi e che inquina non solo la politica ma anche l’intera Comunità di Casamassima. Affermare che i reati sono compiuti per l’80% da stranieri e che si propone di schedare e perquisire le abitazioni solo degli stranieri, facendo riecheggiare parole come “razza” che indirizzate nei confronti del genere umano fa tornare alla memoria i campi di prigionia e di sterminio nazisti, ci colpisce profondamente e ci lascia inorriditi, come peraltro ci lascia basiti la condanna ipocrita del sindaco Nitti che nasconde alla mano sinistra quello che la destra ha predisposto.

Unanime la condanna del partito di riferimento del Nitti, Italia in Comune, che non ha fatto mancare la propria riprovazione e il proprio sconcerto partendo da Davide Carlucci, Presidente del partito a livello provinciale a Michele Abbaticchio, che riveste il ruolo di Coordinatore regionale.  Nel mezzo anche la dichiarazione del giovane Coordinatore in provincia di Bari Giuseppe Nitti che stigmatizza, con i colleghi di partito, le parole senza senso apparente alcuno del referente della Lega di Gioia.

Ma sono queste ultime dichiarazioni a lasciare ancora più nello sconforto la Comunità di Casamassima che a questo punto dovrebbe svegliarsi dal torpore che sin qui ha annebbiata non solo i vertici tutti di Italia in Comune, ma l’intera classe politica del paesello sempre più a sud est la grande metropoli.

Sembra quasi che il sindaco Giuseppe Nitti voglia auto convincersi che un’assessora di punta della sua amministrazione non appartenga a quel partito, la Lega di Salvini, che condanna assiduamente ogni qual volta se ne presenta l’occasione.

È il caso, allora, sig. sindaco, che qualcuno le rinfreschi la memoria.

Nonostante La Voce del Paese edizione di Casamassima dimentichi di riportare nel numero del 9 febbraio, a proposito del banchetto firme della Lega Nord di domenica 3 febbraio in Piazza, in favore del “kapitano Matteo”, la presenza costante dell’assessora Montanaro Maria, sebbene foto che ne comprovavano la presenza siano circolate sul web,  vorremmo chiederle per quanto tempo ancora vuole prendere in giro la comunità tutta di Casamassima a proposito della sua compagine di governo che, nata come civica, più passa il tempo e più si tinge di colorazioni varie e variegate che fanno capo a quei partiti politici, tutti stranamente di destra, fonte di ogni male, che avrebbe voluto contrastare? Forse per i suoi trascorsi all’interno di quell’associazione Controvento di Massimo Cassano in cui ha rivestito i panni di presidente e che fa tanto curriculum?

La collocazione della Montanaro, benché lei continui a negare l’evidenza, è chiara e lampante: l’assessora al bilancio rappresenta il fulcro su cui orbita la Lega di Salvini a Casamassima. E basterebbe sbirciare sulla sua bacheca Facebook e non solo, per averne piena contezza anche per quanto riguarda quella raccolte firme in Piazza Moro, in cui tutti noi l’abbiamo vista presente, tranne il giornale di Casamassima, e che la sua assessora pubblicizzava già dal 31 gennaio scorso:

Eppure di foto che la ritraevano ne sono circolate:

O vuole farci credere che si trattasse di visita di cortesia con tanto di foto in posa?

E poi, visita di cortesia al geometra Leo Rizzi, divenuto segretario cittadino della Lega dopo aver corso anche lui come candidato consigliere comunale in una delle tante liste che la sostenevano come civico?

E come la mettiamo con quell’incontro che vedeva la Montanaro come padrona di casa in un noto bar di Casamassima il 4 ottobre scorso allorquando con Pinuccio Gallo e Domo Ciliberti si ufficializzava Rizzi segretario cittadino fra un aperitivo e un pasticcino?

O vuole continuare a raccontarci la frottola che senza una dichiarazione esplicita e magari anche giurata della stessa Montanaro quale rappresentante della Lega lei continuerà a non vedere, a non sentire e a non parlare?

Ma poi, perché non parla e non ha il coraggio, perché di coraggio si tratta, di dire a chiare lettere che ha dato casa anche alla Lega nella sua amministrazione? Forse per quella carica che ha ricevuto all’interno di Italia in Comune e che la vede come coordinatore provinciale?

Be certo, sarebbe un brutto colpo per i suoi colleghi di partito. Dopo aver gridato ai quattro venti mai con la Lega Nord di Salvini, non sappiamo come possa continuare ad ignorare la sua scelta sulla leghista Montanaro, l’amico Michele Abbaticchio divenuto nel frattempo vice coordinatore nazionale di Italia in Comune quando afferma che la sua nomina «è un riconoscimento a tutta la straordinaria squadra pugliese». Squadra pugliese a cui dovremmo sottrarre il coordinatore provinciale Giuseppe Nitti che sembra non essere in sintonia con tutto il resto del partito nazionale? E l’amico di sempre Davide Carlucci della vicina Acquaviva, esponente con responsabilità come le sue all’interno di Italia in Comune, continuerà a tacere su un suo omologo provinciale che si serve dei soldi dei contribuenti per pagare le indennità da assessore ad una leghista?

Ed ancora, cosa penserebbero sempre i suoi amici dopo aver salutato l’ingresso di Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima all’interno della grande famiglia di Italia in Comune già dal lontano 27 luglio scorso?

E come si pongono oggi Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima, liste civiche a supporto determinante per la sua elezione, nonostante non abbiano saputo vigilare e vagliare al meglio le candidature, visto che dalle loro fila vien fuori la Montanaro e Rizzi, e che da tempo hanno abbracciato le tesi di Italia in Comune, così come dimostra questo scritto del 29 luglio 2018 in cui vengono riportate le dichiarazioni del neo segretario cittadino Pinuccio Fortunato che ci racconta anche del coinvolgimento di Annamaria Latrofa, Azzurra Acciani, Alessio Nitti, Franco Pastore, Vito Mazzei e Michael Barbieri nel nuovo progetto?

Oppure perché forse qualcuno all’interno della sua nuova lista personale, mandata in pensione Libera Casamassima subito un’altra ha formato, nonostante l’incarico prestigioso all’interno di Italia in Comune, potrebbe avere qualcosa da obbiettare?

E non le sembra che anche un suo consigliere di punta, il dott. Giuseppe Capone, orgoglioso di avere un grande sindaco, non meriti più considerazione?

Oppure perché dichiarando che la Lega è presente nella sua giunta poi dovrebbe spiegare come mai anche un altro politico di grido, che risponde al nome di Davide Bellomo, è emigrato alla corte di Salvini?

Si, proprio quel Davide Bellomo, che insieme al suo amico di sempre Gino Petroni, anche lui assessore per caso con lei, trovava il tempo di venirla ad omaggiare il 24 giugno scorso quando finalmente riusciva ad indossare la fascia?

Ma lei, sign. sindaco, crede di convincerci che portare quella fascia sia frutto di accordi politici chiari e trasparenti impedendoci di ipotizzare compromessi inimmaginabili? E come mai poi sente la necessità, forse per scrollarsi di dosso quell’ipocrisia che la contraddistingue, scrivere post acchiappa like, come quello del 10 febbraio scorso quando commentando l’ignobile pregiudizio del ministro leghista Bussetti a proposito della scuola del sud scrive: «La tua non è una gaffe. Tu, quale Leghista, sei proprio così. Le scuse non possono coprire il tuo essere», aggiungendo «Da almeno vent’anni vanno avanti le vostre imprecazioni contro il Sud e la sua gente. Non è eliminare la scritta “nord” da un simbolo che potrà raggirarci».

Ed allora, sindaco, come è possibile dare un giudizio così risolutivo sulla Lega ed i suoi seguaci, avendo anche l’ardire di pubblicarlo sulla pagina Facebook del ministro Bussetti,  e poi permettere, dopo averla nominata con tanto di decreto, tenere all’interno della sua giunta una rappresentante di quel movimento razzista che da vent’anni impreca contro il sud e la sua gente che da quel simbolo ha eliminato la scritta “nord” ma che continua ad “raggirarci”?

O forse sarà la foto che ritraeva la Montanaro a quella cena famosa con Salvini a Bari il 19 febbraio scorso l’anello che le mancava?

Certo è che la coerenza non è il suo forte, signor sindaco, vero?

Ma quali sono gli equilibri da cui si deve tenere forzatamente lontano e che proprio non è autorizzato neanche a sfiorare per non far cadere tutto il castello di ipocrita politica di cui si è circondato? Ci dica, in cosa potremmo aiutarla, perché se lei parlasse chiaro la potremmo pure aiutare a liberarsi da sé stesso.

Allora, caro il nostro sign. sindaco, le ripetiamo la domanda: è vero o no che lei ha nominato un avvocato referente e seguace iscritta alla Lega di Salvini che ha solo tolto la scritta nord dal simbolo e che da vent’anni impreca contro il sud e la sua gente, come sua assessora che risponde al nome di Maria Santa Montanaro eletta fra le file di Rivoltiamo Casamassima?

Ci risponda sign. sindaco, e al tempo stesso risponda a quel centinaio di like e commenti indignati contro la Lega che campeggiano sotto i suoi post e per una volta, dimostri concordanza fra quanto scrive, fra quanto dichiara e quanto pratica.

Carissimi amici di Italia in Comune, sino a quando continuerete a tacere sul comportamento politico del Vs coordinatore provinciale in Terra di Bari Giuseppe Nitti?

Antifascisti ed antirazzisti di Casamassima, quando una presa di coscienza collettiva che censuri le scelte del sindaco che offendono la dignità e l’orgoglio dei Nostri ideali?

Ed ora solo a titolo di esempio, qualcuno dei post pubblicati dall’assessore Montanaro sulla sua pagina Facebook:

 

 

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