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Situazione Scuole Rodari e Collodi, una storia infinita.

Dopo aver letto la cronistoria fatta dal “Comune di Casamassima” e nonostante i buoni propositi di cui la strada era lastricata,  ma che ha portato di fatto all’inagibilità sia della Rodari che della Collodi, alcune considerazioni e domande meriterebbero attenzione.

  • Il Comune da tempo sapeva che ci sarebbero stati lavori che avrebbero interessato le due scuole. Ora di fatto con la sua personale ricostruzione degli eventi, lo riconosce. Le date sono lì a testimoniarlo. Resta un mistero la mancanza di programmazione e pianificazione delle opere che hanno permesso agli studenti frequentanti forti disagi e mancanza apparente di tutela da parte di quegli organi istituzionali che tutela e garanzie dovevano assicurare. Non vorrei si dimenticasse il turno serale dei piccoli della Rodari e i doppi turni per quelli dell’infanzia della Collodi passando per gli incontri mattutini prescuola fatti passare come un toccasana.
  • Quale l’anello di congiunzione che vede legate indissolubilmente, a quanto dichiara lo stesso sito istituzionale casamassimese, le sorti della Rodari e della Collodi che vedono insieme l’interessamento da parte della Città Metropolitana. Risulta possibile credere che il Comune si sia servito di tecnici non in grado di assicurare progettazioni e direzione lavori e lavori senza che terzi ne validassero gli interventi mettendone in discussione la conformità?
  • A che titolo ed attraverso quale incarico ancora sconosciuto, il Comune di Casamassima invita ai tavoli tecnici l’ing. Domenico Colapietro? E per quale motivo se un incarico ufficiale non è in essere l’assessore Ardito in Consiglio Comunale dichiara che la Città Metropolitana non prende in consegna documentazioni provenienti dall’Ente Comune di Casamassima senza la firma di assenso e verifica e di presa visone, chiamatela come volete, dell’ing. Danny Colapietro?
  • Quali i numeri delle nuove iscrizioni che interessano le varie scuole che coinvolgono l’intera vicenda? I «non iscritti» al Majorana potranno garantire il prosieguo dell’attività scolastica in armonia con quelli della Rodari e con quelli della Collodi? Se le nuove classi che si dovranno formare al Majorana non permettessero tale convivenza perché lo spazio non sarebbe più sufficiente, perché continuare a prospettare come fattibile il piano B così ampiamente pubblicizzato dal Sindaco e dalla sua giunta tecnica senza preoccuparsi eventualmente di un piano C, a questo punto non prorogabile?

Nel frattempo durante l’insediamento della Prima Commissione, del 3 aprile scorso, viene richiesta dalle minoranze una Commissione urgente sulla situazione delle scuole a Casamassima.

Si rimanda al sito del Comune di Casamassima per la lettura della ricostruzione degli eventi.

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