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Spazio autogestito. È la volta del PD.

Fine settimana intenso per la politica nostrana.

Sarà che sarò limitato, ma quanto prodotto dalla redazione de La Voce del Paese con gli interventi degli ex assessori defenestrati dal sindaco Innominabile che a luglio si è deciso che a casa sarebbe stato meglio, non è una “sollecitazione”, ma uno spazio autogestito da un partito, il PD, che ancora non in grado di riconoscere quanto di inesistente ha prodotto, ci ammorba con dati e sogni che nei cassetti sono rimasti.

La verità è che quei 600 euro annuali a quei pochi fortunati che un reddito non hanno sono un’elemosina, che le scuole sono in completo abbandono, che il patrimonio culturale sta cadendo a pezzi, che le strade sono un groviera, che di giardini o parchi comunali neanche l’ombra, che di immobili da vendere per giunta fortemente deprezzati nel valore un’enormità, che gli uffici comunali disarmonici erano e tali sono rimasti. Ma nel sogno ci dovrebbe essere quella Pentolaccia in piena Quaresima, che se non fosse per i genitori di quei bambini vestiti a maschera, sempre meno persone raccoglierebbe con uno spreco di danaro pubblico che ritorni non ha.

Ma si sa: le associazioni a Casamassima sono importanti e bisogna sostenerle. A prescindere.

Nel frattempo il Centro Commerciale naviga nell’oro e tutto gli è concesso. Anche due pattuglie dei Vigili Urbani e due volanti dei Carabinieri chiamate a tutelare l’incolumità dei tanti che ieri sera si sono affollati per quella lunga inaugurazione che anche orecchiette con le cime di rapa elargiva, dopo il timbro, ai tanti che si sono accalcati con quel pallone in regalo nella busta. Ma anche questo si sa: senza il Centro Commerciale che carnevale sarebbe per il paesello a sud est la grande metropoli che prima di arrivarci quel Centro incontri?

Ma cosa volete interessi al PD di tali quisquiglie e pinzillacchere. Al PD interessa solo la campagna elettorale che li vede soccombere da più parti e che ormai, privo di autocritica, ama incensarsi a parole sul nulla quasi disastroso e cosmico che è riuscito a produrre.

Avremmo voluto chiedere tante cosa agli esponenti del PD, che dopo la foto sull’asfalto ancora caldo di via Bari, loro prerogativa indiscutibile nonostante il Sindaco cattivo che la giunta tecnica aveva preferito per rimanere in sella, tornano alla carica con la speranza di illudere la cittadinanza che senza di loro non potremmo vivere. Nulla sulle scelte di un ex sindaco che con l’apporto determinante di una politica compromessa all’apparire, è riuscito a cancellare l’idea, seppur fantasiosa, di un centro sinistra coeso e in grado di sconfiggere i fascismi dilaganti senza lasciarsi fagocitare da essi e prendendone il posto.

Ma il fine settimana era cominciato ancora meglio con un prologo di tutto rispetto. Quell’inaugurazione della sede della Lega di Salvini che oggi si ricorda, cosa non si farebbe per racimolare voti, che il sud esiste e che poi non è così tanto puzzolente come si credeva. Passare dai meridionali scansafatiche come un inutile peso per la Nazione intera  agli immigrati il passo è breve.

 

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