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Stasera si spara, al paesello a sud est.

Tra poco, a Casamassima,  cominceranno le esplosioni di suoni e colori che concluderanno la Festa in onore di San Rocco.

E come ogni anno le polemiche infuriano sui social.

La Festa di San Rocco che ha visto le luminarie, le processioni, le bande, la tanta gente in piazza (nelle chiese un po’ meno), si è tenuta il 9, il 10 e l’11 settembre scorso. Ma si è deciso quest’anno, per non meglio ragioni spiegate, che i fuochi, gli spari, invece di tenerci svegli la notte del lunedì, dovessero essere spostati ad oggi, una settimana dopo.

Ma perché i fuochi pirotecnici dopo una settimana?

Di chi la brillante idea?

Ma non si dovrebbero fare come sempre il lunedì dopo la festa?
E perché mai non la domenica sera a fine festa?

Ma quei soldi non potevano essere spesi per altro?

Ma San Rocco non preferirebbe che questi soldi venissero spesi diversamente?

E quei casamassimesi che “vengono dall’estero” per la festa più importante, senza i fuochi se ne vanno?

E chi più ne ha più ne metta.

Le tradizioni sono tradizioni e vanno rispettate, ma pensare di poter giustificare tutto nel nome delle tradizioni sembra grossolano, ormai, ai più.

Se i devoti di San Rocco fossero in grado, vuoi per tradizione, vuoi per fede, vuoi per consuetudine, provvedere da soli alla raccolta necessaria di fondi per organizzare qualsivoglia attività in autonomia ed essere autosufficienti nel procurarsi i capitali per organizzare e mettere su tutto il necessario per festeggiare il Santo come meglio credono, non ci sarebbe problema alcuno, ma ….

Ma, questo è il punto, l’intera collettività di Casamassima, credenti e non, devoti e non, anche quest’anno hanno contributo alla Festa elargendo parte delle loro tasse, € 21.000 (ventunomilaeuro) al Comitato Festa Patronale di San Rocco.

E voi volete pure che nessuno obietti, che nessuno chieda spiegazioni, che nessuna domanda venga fatta e che nessuna risposta venga data?

Buoni spari a tutti e viva San Rocco.

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