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Storia di un normale pomeriggio di campagna elettorale a Casamassima.

Manca ancora un’ora all’arrivo previsto di Michele Emiliano,il “governatore” della Puglia, ma il Partito Democratico occupa un palco in piazza “apparecchiandolo”, infischiandosene del comizio che proprio in quel frangente avrebbe dovuto tenere Lorenzo Ronghi, uno dei 5 candidati sindaco.

Normale il disappunto.

Si spera in una piazza più calorosa sotto il palco del PD, ma i ventidue “gatti” rimangono tali.

L’attesa si fa frenetica.

Parla la Spinelli Antonietta che chiede il voto per lei e per il PD nonostante l’ultima amministrazione.

L’assenza pesante dei pezzi da 90 del partito si fa sentire: dove sarà Vito Cessa ultimo sindaco, poi caduto rovinosamente? Come mai non è venuto a salutare Michelone che anche per lui si è speso tanto?

(Michele Emiliano e Vito Cessa durante la campagna elettorale del 2015)

Arriva Michelone e giù con le critiche per quel parcheggio contromano.

Ci saremmo aspettati, visti i continui endorsement, che almeno qualcuno dei 5 Stelle stesse lì con le bandiere ad applaudirlo. Impegnati come sono nel montaggio del palco che da lì a poco sarebbe servito per il comizio di Caravella, ascoltano distratti.

 

Neanche i giovani di Fratelli d’Italia si vedono. Eppure sabato scorso abbiamo visto Emiliano con quella maglietta di Gioventù Nazionale a Taranto accanto a Guido Crosetto che tanto ricordava quella partecipazione all’evento su Almirante di qualche tempo fa a Bari; ma niente, manco loro si vedono.

E neanche un berlusconiano con la bandiera in mano a ricordare quello striscione sul Comune di Bari che salutava il Silvio nazionale quando Emiliano era sindaco di Bari.

Irriconoscenti tutti sono.

Michelone parla, saluta e si porta via due cassette di ciliegie paesane.

In tarda serata scopriamo poi che Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti che qualche giorno fa è venuto a sbraitare sui nostri palchi a favore del civismo come unica arma contro il “potere” dei partiti comprese le nefandezze della Lega, ospitare sul suo di palco, ad Acquaviva, Francesco Boccia, esponente di spicco del PD regionale e nazionale, che gli dedica parole di elogio invitando a votarlo come unico sindaco della cittadina che ha dato i natali alla cipolla rossa.

(Foto pagina facebook di Francesco Boccia – 4 giugno 2018)

Fine della storia.

 

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