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Ulla, la ragazza che ti trastulla (l’epilogo).

Festeggia e stappa bottiglie di prosecco la nostra infaticabile Ulla, la ragazza che ti trastulla (clicca qui), all’indomani della notizia che vede il Tar del Lazio annullare, in via definitiva, l’ordinanza del sindaco di Tivoli che voleva vietare tout court il fenomeno della prostituzione.

Nell’ordinanza emanata da Giuseppe Proietti da Tivoli sarebbero molti i punti di contatto con quella emanata dal suo collega Giuseppe Nitti da Casamassima che molto ha fatto discutere i benpensanti moralizzatori del paesello a sud est la grande metropoli.

E tutte quelle parole di incoraggiamento e di plauso ricevute in merito a quella decisione sindacale che appariva completamente priva di ogni riferimento legislativo riconosciuto, ora dovranno fare il conto con la realtà che appare del tutto diversa. Ricordiamo che l’ordinanza di Giuseppe Nitti rifletteva in toto quasi da sembrare fotocopia, quella di un suo predecessore: Domenico Birardi.

Per il Tribunale Amministrativo laziale, lo strumento dell’ordinanza non è idoneo a risolvere un problema così complesso alla cui base esiste un fenomeno diffuso di sfruttamento. Inoltre manca un supporto probatorio idoneo a giustificare un simile divieto, che non può fondarsi sulla mera necessità di tutelare il buon costume e la pubblica decenza.

E così, il contattare soggetti dediti alla prostituzione, concordare prestazioni sessuali a pagamento, consentire la salita sui propri veicoli per le descritte finalità, eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale, ivi compresa la sosta e/o fermata al fine di porre in essere i comportamenti delineati e a chiunque di porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco a offrire prestazioni sessuali a pagamento, assumendo atteggiamenti, modalità comportamentali ovvero indossare abbigliamento o mostrare nudità che manifestano, inequivocabilmente, l’intenzione di adescare o di esercitare l’attività di meretricio e con la quale è stato stabilito per la violazione della predetta ordinanza l’importo del pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria, è diventata carta straccia. Ed ora, vista la sentenza del Tar del Lazio, sapranno tutti trarre le dovute ed opportune conclusioni?

Pensiamo di si visto che il sindaco Giuseppe Nitti anche avvocato è.

Commento alla sentenza del Tar Lazio dello Studio Cataldi

Redazione giuridica di Responsabile Civile

Ordinanza sindacale del sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti

Ordinanza sindacale del sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti 

 

 

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