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Un po’ di Roma a Casamassima.

E’ stato un momento drammatico quello che avrà vissuto ieri sera Agostino Mirizio allorquando Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica, con quella convocazione quasi a sorpresa, forse per rimediare ad un errore, riportava Giuseppe Conte al Colle incaricandolo di formare il 67° Governo della Repubblica.

Dopo la constatata voglia di Giorgia Meloni, responsabile di Fratelli d’Italia, ad accomodarsi su uno strapuntino pur di far parte del governo del cambiamento a guida salviniana con l’appoggio quasi esterno di Di Maio, il respiro si è fatto pesante. Immaginiamo anche l’imbarazzo di Franco Pignataro che, da portavoce cittadino di quella destra coerente che ha voluto più volte ribadire dal palco in questa campagna elettorale per le amministrative del paesello, si sarebbe trovato a giustificare una circostanza imbarazzante.

Un governo con la Lega, il M5S e la destra Meloni?

Messagini fra Pignataro, Mirizio, Carelli e il rinato Birardi impegnavano i ripetitori qualcuno dei quali posto a meno di trecento metri dalle scuole ancora chiuse ma che tra qualche giorno apriranno le porte per l’inaugurazione non sappiamo se definitiva.

Cosa avrebbe potuto inventare per giustificare, il nostro povero Pignataro, non solo una spaccatura senza via di ritorno di un centro destra nazionale, ma anche di quello locale, che orfano della Lega impegnata in percorsi diversi, li aveva costretti ad abbandonare Agostino rimasto l’unico coerente?

Cosa poteva inventarsi Franco per giustificare le scelte del suo partito nazionale? Con la Lega nostrana rimasta fuori dall’alleanza che vede la spaccatura del centro destra nazionale anche qui a Casamassima, saranno Fratelli d’Italia che non farà mancare il suo sostegno a Salvini e Di Maio al Senato e Forza Italia all’opposizione con Renzi a sostenere Mirizio.

E continuando a giocare in questo scritto completamente fuori dalla realtà, che è peggio, molto peggio, e a traslare il nazionale al locale vedremmo bene Antonello Caravella insieme a Maria Montanaro, ma che sostiene Nitti però, al governo cittadino con Pignataro in appoggio esterno ed il 50% di Agostino Mirizio con Rino Carelli  per intero all’opposizione con la Spinelli.

Si, ma il sindaco chi sarà?

Nel frattempo Carlucci da Acquaviva parlò e …….

 

 

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