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Una pietra d’inciampo per riflettere.

Troviamo lodevole e profondamente significativa l’iniziativa e l’idea che, partita dal Liceo Scientifico di Pagani (SA), con il passare dei mesi, si sta sempre più diffondendo come messaggio di umana speranza.

L’idea nasce dal libro Naufraghi senza volto, in cui l’autrice e medico legale Cristina Cattaneo, ha rivelato un segreto che ha commosso molti. Durante le operazioni che di solito si compiono sui corpi dei migranti che muoiono in mare, il medico legale trovò, su quel corpicino sconosciuto, cucito nel risvolto di una tasca dei suoi abiti, ben riposta, la pagella piena di buoni voti scritti in arabo e francese.

Quel bambino di 14 anni, che nel suo lungo viaggio dal deserto del Mali il 18 aprile 2015 trovò la morte nel Mediterraneo, volle portare con sé un documento, la pagella scolastica, che dava prova del suo impegno scolastico e che per lui rappresentava un lasciapassare sufficiente per fargli proseguire gli studi e magari trovare un lavoro.

E così, per ricordare quel ragazzo Elzida Pepe, Preside del Liceo Scientifico Mangino di Pagani, insieme ad alcuni insegnanti ha pensato fosse giusto incollare una piccola targa a terra che ricordasse il suo impegno.

Ed ora le ragazze, i ragazzi e gli insegnati entrando nell’atrio della loro scuola dovranno fare attenzione a non inciampare in una piccola lastra di ottone incastonata tra le mattonelle che ricorda un loro coetaneo morto annegato con una pagella in tasca come se fosse l’unico documento al mondo valido per il futuro.

È di qualche giorno fa l’iniziativa di Lorenzo Ballarini, consigliere comunale di Campi Bisenzio (FI), che è riuscito a far approvare una Mozione in cui il Consiglio Comunale ha deciso, voto contrario della Lega e di F.I., di installare una pietra d’inciampo davanti ad ogni scuola in ricordo perenne di quel ragazzo studente morto annegato.

Ci auguriamo che “Una pietra d’inciampo davanti a ogni scuola” possa essere adottata anche da noi e che qualcuno voglia ripetere il gesto che ci sembra senza ombra di dubbio una azione meritoria perché noi tutti abbiamo il dovere di ricordare tutti gli olocausti compreso quello dei troppi annegati in mare alla ricerca di un futuro.

E se questi poi sono dei ragazzi, il dovere diventa obbligo.

Per saperne di più, collegati con SaltaMuri.it

Clicca qui per non perdere la puntata di CHE CI FACCIO QUI di Domenico Iannacone andata in onda lo scorso maggio in cui era ospite la dott.ssa Cattaneo.

 

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