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Via col Vento ovvero, ma c’è o no il patto di ferro Nitti Cessa?

Il ricatto

Intimidazione, di carattere materiale o morale,

con cui si costringe una persona a pagare

una somma di denaro,

a compiere atti contrari alla sua volontà;

estens. pressione psicologica, in senso scherzoso,

richiesta a cui è impossibile opporre un rifiuto.

Andrea Palmieri, “ottimo lavoro”;

Rocco Bagalà, “lavoro insostituibile”;

Antonietta Spinelli, “eccellente”.

Questi i giudizi sintetici che il Cessa sindaco ha riservato ed utilizzato a grandi linee per definire il lavoro dei tre assessori del PD defenestrati che per «motivi politici», ma non si sa quali, non rivestono più il ruolo.

Le dichiarazioni del sindaco, durante il Consiglio Comunale di ieri, 8 marzo, lasciano ancor più sgomenti, come se lo stress accumulato sino ad oggi non bastasse ai tre ex esponenti PD in giunta, nel constatare che sono stati “cacciati”, ma non usate questo termine perché al sindaco non piace, in favore di questa nuova giunta tecnica voluta, anzi, fortemente voluta, dal Nitti Alessio & Giuseppe.

La precedente amministrazione, dice il sindaco riferendosi alla stessa sua giunta politica che ha sfasciato e mandato a casa o cacciato, nonostante avesse fatto tutto ottimamente …. e si interrompe, perché non ne dichiara i motivi che lo hanno indotto a tale scelta.

Alle 21.52, semplicemente, è il Giuseppe, quello degli atti di accusa nei confronti del sindaco senza appello, quello delle lotte senza quartiere alla Borracci sulla questione Palestrone, quello che, come più volte ricordato dalla Ferri, la caramella della Presidenza del Consiglio non ha avuto ed è per questo che ha vestito i panni del Moschettiere, quello che fortemente ha voluto la Carta di Pisa, quello delle interpellanze di fuoco, quello attento alla legalità e alla trasparenza, con il candore che contraddistingue la piccola peste che, sapendo di averla fatta grossa, tenta di mitigare la pena inflitta dalla mamma, rivolgendosi all’emiciclo, dichiara:

”Oggi è un nuovo inizio”.

E parte da qui il nuovo inizio del Nitti Giuseppe, fustigatore del mal governo, delle determine a frotte di fine anno 2015 e dei bilanci redatti da personale esterno al Comune di cui chiedeva giustizia.

Ma il sindaco non vuol sentire parlare di ricatto. Non è stato quel documento senza data di scadenza controfirmato da Libera Casamassima e da Civicamente ad aprire la strada alla “cacciata” della vecchia giunta che tanto bene ha lavorato ad aprire le porte ai tecnici che volevano i Nitti, i Rubino, i Guerra e che ne dettavano le condizioni per la permanenza sulla seggiola di un sindaco, (allora ostaggio?), che tutto avrebbe accettato pur di proseguire.

Se di ricatto non si può parlare, quali allora le vere ragioni? Quali le vere condizioni di questo patto di ferro fra i Nitti, principalmente, il Rubino e il Guerra di contorno sono, affinché il Cessa sindaco rompesse in questo modo con il PD e con i suoi esponenti di spicco? Nessuno lo chiede. E il sindaco non lo dice.

Nel frattempo che queste semplici e banali mancate risposte affollano la mente, ieri sera scopriamo che i crono programmi approvati non sono uno, quello imposto al sindaco senza ricatto ma con il patto sconosciuto di ferro, ma bensì quattro. Ognuno della maggioranza ne ha implementato i punti, facendo modifiche, non certo materiali, ma politiche, approvando di fatto il proprio.

La maggioranza a questo punto si è finalmente delineata:

Giuseppe Nitti di Libera Casamassima, il PD rappresentato da Antonio Manzari, Pasqua Borracci e Giacinto Rella, Arianna Zizzo, eletta nelle liste del PD ma oggi rappresentante delle ACLI, la Giovanna Nero unica superstite della lista Cessa per Casamassima,

Nicola Guerra di Civicamente, fuoriusciti dalla lista del sindaco, dalla Nica Ferri, eletta come presidente del consiglio dalla minoranza ma passata subito in maggioranza viste le “caramelle amare” con i Nitti ed il sindaco. Totale nove.

In minoranza: Rino Carelli, Gino Petroni, Antonello Caravella, Stefania Verna, Donato Fortunato, Pietro Savino, Annamaria Latrofa e Vito Mazzei. Totale otto.

Stando così le cose alla maggioranza non sarà possibile neanche avere un mal di pancia perché altrimenti kaputt, direbbero i cattivi.

Ma il Consiglio di ieri, principalmente voluto dai Nitti per quella farsa del crono programma che anche in una saletta dell’ultimo bar di periferia poteva essere approvato senza scomodare un’Aula Consiliare ed un luogo Istituzionale chiamato a dirimere questioni di bassa lega politica, ha riservato altre sorprese.

I rifiuti non potevano non essere menzionati e con essi la tassa collegata. La commissione d’inchiesta speciale dovrà far chiarezza su come si sta procedendo da un punto di vista procedurale ed amministrativo; a tentoni, sembra, guardando le determine che ogni giorno vengono sfornate, senza ancora le idee ben chiare di chi siano coloro i quali l’umido dovranno prendere in consegna una volta che lo stesso da sotto casa lo vengono a raccogliere.

Ma questo sarebbe il minimo, che non è, se lo dovessimo raffrontare con quello strano manifesto in cui il sindaco ringraziando la cittadinanza per lo sforzo profuso, nonostante lui e le sue scelte, è impegnata a differenziare. Dati certi e circostanziati e soprattutto certificati non ci sono, ma sembra che il sindaco sia certo che tutto proceda per il meglio, passando anche attraverso la scelta, questa sembra oculata, di contravvenzionare i trasgressori magari solo con un massimo di 200 euro perché le ammende di mille euro, che i distratti e zozzoni meriterebbero, anche questo sembra di capire, sarebbero contravvenzioni impugnate e messe in discussione, quindi non incassate immediatamente.

Gravi le dichiarazioni del sindaco, in Aula, ma abituati siamo.

Il Centro Comunale di Raccolta, temporaneo, sembra sia stato individuato e riguarderà l’ex Cantina Sociale di Casamassima, oggi di proprietà della Maxima Vittoria, che sarà dotata di vasche e vasconi per poter ospitare tutti quei rifiuti che nei bidoncini non possono essere depositati.

Anche questo costo sarà, naturalmente, ripartito in bolletta.

Il Caravella ha anticipato l’opposizione del Movimento da lui rappresentato e vedremo che piega prenderà la faccenda nei prossimi giorni.

Nel frattempo, fuori dall’aula consiliare, vanno di scena gli incontri sereni a due, che dico sereni, serenissimi, fra assessori e rappresentanti di lista civiche libere, consiglieri ed assessori provenienti dallo stesso luogo di residenza e scontri verbali fra capogruppo e consiglieri di minoranza che danno da lavorare anche alle forze dell’ordine che silenzio chiedono.

E’ la denuncia di assenteismo consecutivo di due consiglieri di maggioranza nella commissione d’inchiesta TARI a far scaldare gli animi. La sintesi?

Le assenze vanno giustificate. Punto.

Come gli spostamenti di orario delle commissioni stesse. Punto.

Ma altre grane si affacciano all’orizzonte, e sono quelle tirate in ballo dal consigliere Carelli.

Mancherebbe ancora l’atto di acquisizione delle aree comunali in riferimento ai parcheggi e non solo dell’Auchan, un ventennio è passato, e quell’ordinanza n. 11 del 20 gennaio scorso, in cui il sindaco decide di nominare, la dott.ssa Fatiguso Carmela, ascritta alla categoria giuridica D3 ed attributaria della posizione economica D6, quale Responsabile ad interim del Servizio di gestione Economico Finanziaria. Considerato che la dott.ssa Fatiguso riveste  il ruolo di Responsabile del Servizio Affari Generali – Servizi al Cittadino, comprendente:

Ufficio Anagrafe a Statistica;

Ufficio Archivio e Protocollo;

Ufficio Contenzioso;

Ufficio Contratti;

Ufficio Elettorale e Leva;

Ufficio Notifiche;

Ufficio Personale;

Ufficio Portale Istituzionale e Trasparenza;

Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.);

Ufficio Segreteria Generale;

Ufficio Servizi e Forniture

e

Ufficio Stato Civile,

il consigliere Carelli Rino chiede di sapere, se questo ulteriore incarico non possa essere considerato in “conflitto” con gli altri rivestiti dalla stessa in quanto il “controllore” e “controllato” sarebbero coincidenti. Ulteriore quesito riguarderebbe la possibilità di procedere a nominare un soggetto ad un incarico ad interim senza una data che ne decreta la fine.

Anche per questo vedremo l’evolversi.

A margine scopriamo che un ponte ex novo pedonale e ciclabile si vorrebbe costruire per collegare l’abitato con il centro commerciale, e che di faremo, progetteremo, realizzeremo, abbiamo in mente di fare è lastricato il cammino del Cessa sindaco e della sua giunta tecnica appoggiata a vario titolo e senza logica politica da forze distanti fra loro anni luce. Imminentemente, come per le scuole.

In definitiva un Consiglio Comunale che continua sempre più ad agitare l’apparente tranquillità dell’amministrazione Cessa & C. e che apre sempre scenari nuovi in cui gli interrogativi mai trovano risposte esaustive e definitive.

Vedremo come l’Oggi è un nuovo inizio del Giuseppe Nitti, che dopo aver rivestito il ruolo dell’Eroe Mascarado, del Fustigatore del Mal Governo, dell’Eroe Buono, del Superman di noi altri e dopo aver circumnavigato l’iperspazio interstellare, tornato sulla Terra, ha ritrovato i resti mortali del paesello a sud est.

Che abbia visto Via col Vento e si sia lasciato ispirare da Domani è un altro giorno?

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