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I video giochi salveranno la maggioranza.

Continua incessantemente il lavoro dei pontieri della maggioranza che tentano di convincere consiglieri di minoranza affinché diventino presidente del consiglio.

La crisi della maggioranza, che si trascina da tempo immemore, sta lasciando interdetti tutti. Già dall’indomani della sfiducia alla Ferri, l’amministrazione Cessa, non capace di convogliare il consenso su uno dei nove che la tiene in vita, sta tentando in tutti i modi di imbrigliare anche le minoranze a responsabilità che in questo momento non le competono. Tardivo ed opportunistico appare oggi dichiarare il ruolo del presidente del consiglio come “garante” dei lavori e dell’istituzione, quando mai la maggioranza, neanche nei momenti in cui il consiglio nel suo complesso avrebbe dovuto operare compatto (acqua potabile e scuole solo come esempio), ha mai chiesto collaborazione ed unità di intenti ad una minoranza che le proposte le aveva anche fatte. Neanche alla crisi della fine dell’anno che vedeva il sindaco dimissionario, si è cercato di porre rimedio magari con un tavolo di concertazione che potesse portare risultati. Con quella farsa del crono programma e della giunta tecnica che ad oggi risultati sembra non ne abbia raggiunti, si è solo tentato di barcamenarsi fra richieste provenienti dagli stessi consiglieri di maggioranza che hanno compromesso irrimediabilmente la tenuta. Sembrava che la cacciata degli assessori PD potesse scuotere il cammino, ma si è tramutata solo in un gioco al massacro che vede perire le aspettative dei cittadini traditi che stanchi si augurano solo che il Cessa sindaco lasci la fascia per sempre.

Spiegare ai piccoli delle nostre scuole che l’affitto è la soluzione migliore e che le scuole, deserte, con i lavori sospesi da tempo, sono lì solo come uno scomodo fardello di un ricordo che sbiadisce sempre più, oppure delle strade groviera, o dei campi polisportivi chiusi e in decadenza, senza parchi, con una piazza centrale abbandonata a se stessa come tutte le periferie e non solo e con la chimera di una raccolta differenziata alle stelle, è opera improba.

Ed allora non ci resta che andare al mare, per quelli che se lo possono permettere e giocare all’ultimo dei video giochi che sta spopolando nel paesello a su est.

“Arrogance”, in vendita nei migliori store.

 

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